I 21 principi del credo samurai

La bellissima serie di comandamenti del samurai

Per mano del codice Bushido o "la via del guerriero", basato su sette ideali che servivano da guida morale, i samurai erano anche governati da una serie di comandamenti o principi, che mostrano una bella filosofia sintetica che combina lo Zen, Taoismo e shintoismo in un rammendo invisibile.

Come vedremo, il samurai basa il suo potere sul potere già esistente e nasconde la sua individualità per lasciarsi attraversare dalla legge morale universale. La sua disciplina ferrea è accompagnata da un profondo impegno ideale, altrimenti sarebbe insostenibile.

Questo era il credo che il samurai recitava:

Non ho parenti, faccio in modo che la Terra e il Paradiso lo siano.

Non ho casa, faccio abbronzare Tan T'ien.

Non ho potere divino, faccio dell'onestà il mio potere divino.

Non ho paure, faccio i miei mezzi di docilità.

Non ho potere magico, faccio della mia personalità il mio potere magico.

Non ho un corpo, faccio dello stoicismo il mio corpo.

Non ho occhi, faccio lampo i miei occhi.

Non ho orecchie, faccio delle orecchie la mia sensibilità.

Non ho gli arti, faccio rapidamente gli arti.

Non ho leggi, faccio le mie leggi autodifesa.

Non ho strategia, faccio la cosa giusta per uccidere e la cosa giusta per riportare in vita la mia strategia.

Non ho idee, ne approfitto in anticipo per le mie idee.

Non ho miracoli, faccio delle giuste leggi i miei miracoli.

Non ho principi, faccio adattabilità a tutte le circostanze i miei principi.

Non ho tattiche, faccio del vuoto e della pienezza le mie tattiche.

Non ho talento, faccio della mia astuzia il mio talento.

Non ho amici, mi viene in mente amico mio.

Non ho nemici, trascuro il mio nemico.

Non ho l'armatura, faccio della benevolenza la mia armatura.

Non ho un castello, lo rendo immobile.

Non ho una spada, mi rendo conto della mia spada.